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L’Avvocato Tributarista e l’Impresa – consulenza, compliance, litigation

” Il ruolo dell’avvocato tributarista nella realtà imprenditoriale territoriale e prospettive di evoluzione secondo gli imprenditori locali. Le peculiarità della provincia di Vibo Valentia.”

La nostra associazione, costituita da giovani avvocati ed operante in un territorio del tutto peculiare per la sua formazione imprenditoriale, ha voluto partecipare al Congresso Nazionale di Napoli con un lavoro che vorrebbe rispecchiare la realtà locale, attinente a quelle che sono le reali esigenze dei protagonisti dell’indagine: le imprese.

Proprio per questo, ha cercato di coinvolgerle direttamente in un confronto improntato alla concretezza e praticità.

Questo lavoro vorrebbe essere dunque il frutto di un dialogo tra gli operatori ed i professionisti e, per altro verso, vorrebbe contribuire ai lavori congressuali con un apporto finalizzato a chiarire

” Il ruolo dell’avvocato tributarista nella realtà imprenditoriale territoriale e prospettive di evoluzione secondo gli imprenditori locali. Le peculiarità della provincia di Vibo Valentia.”

 

La CAT di Vibo Valentia, nel tempo ha potuto constatare come il territorio sia caratterizzato da una costellazione di micro imprese.

E’ purtroppo un dato obiettivo che il territorio sia fortemente depresso dal punto di vista economico-imprenditoriale e che il tessuto imprenditoriale sia poco stimolato alla crescita.

Manca, nella base imprenditoriale Vibonese, caratterizzata per lo più da ditte individuali, gestite e portate avanti dal solo titolare, la conoscenza anche solo dell’enorme potenzialità accrescitiva che la rete tra imprese ed associazioni è in grado di creare.

La Camera Tributaria di Vibo è consapevole invece quanto, in un territorio così caratterizzato, sia essenziale la creazione di una rete tra imprenditori e professionisti, che funga da strumento per una crescita strutturale e occasione di aggiornamento.

Proprio questa necessità di costruire un network virtuoso di conoscenze ed interscambi ci ha convinto a sviluppare il tema Congressuale coinvolgendo la Camera di Commercio e le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, come Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, collaborando reciprocamente in prima persona con i soggetti che orbitano naturalmente attorno a queste realtà confederali.

L’idea è stata quella di “ascoltare il territorio ed i loro principali attori” per farci raccontare, in che modo questi soggetti primari vedono la figura e la funzione dell’Avvocato tributarista.

Fattivamente e con molto interesse hanno accolto le istanze della nostra CAT la Camera di Commercio di VV, Confindustria VV, Confartigianato VV, Confcommercio VV.

Il progetto si è sviluppato in quattro fasi:

elaborazione di un questionario e somministrazione alle imprese;

elaborazione e sintesi delle risposte;

redazione di una relazione di massima;

tavola rotonda per la discussione del tema.

 

  • Obiettivo, strumento e metodologia d’indagine

Obiettivo

La CAT VV, come sopra meglio specificato, ha ritenuto utile e necessario, al fine di rimanere legata alle reali e del tutto peculiari esigenze del territorio, di coinvolgere direttamente i protagonisti della relazione, le imprese locali.

Lo scopo dell’indagine, eseguita in forma anonima, onde evitare ritrosie dei destinatari, è stato quello di:

  1. a) comprendere se le competenze dell’avvocato tributarista siano conosciute dalle imprese;
  2. b) comprendere se l’avvocato tributarista costituisca attualmente una figura di riferimento per lo sviluppo stesso dell’impresa;
  3. c) se l’avvocato tributarista potrà divenire in futuro professionista di riferimento;
  4. d) se l’avvocato tributarista, a parere delle imprese ed al fine di contribuire all’effettiva crescita aziendale, necessiti di ampliare o evolvere le competenze e/o servizi che attualmente è in grado di offrire e sviluppare.

 

Strumento e metodologia

Per conoscere il punto di vista delle imprese si è scelto di somministrare loro un questionario, composto da quattordici quesiti, da cui trarre argomenti di discussione ed approfondimento.

Il questionario è strutturato in gruppi di domande, attraverso cui si è voluto comprendere inizialmente la collocazione territoriale dell’interlocutore e le sue dimensioni aziendali e successivamente il suo grado di conoscenza della figura e delle competenze dell’avvocato tributarista.

Il questionario prosegue nella sua indagine, cercando di intercettare le occasioni in cui tale figura professionale sia già stata utilizzata nel contesto delle problematiche fiscali che abbiano coinvolto in passato le aziende e l’utilità da esse tratta nelle predette occasioni.

Gli ultimi quesiti sono volti a comprendere quanto interesse a conoscere meglio la figura dell’avvocato tributarista vi sia da parte delle imprese e quanto per esse sia determinante una maggiore presenza di tale figura per la crescita e lo sviluppo della propria azienda.

Per la somministrazione del questionario si è scelto di chiedere la collaborazione delle figure di riferimento apicali e/o ufficiali .

Da qui il coinvolgimento delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative sul territorio, in grado di garantire alle imprese destinatarie un certo grado di affidabilità ed ufficialità dell’indagine.

Le associazioni coinvolte sono Confindustria, Confartigianato, Confcommercio e la Camera di Commercio.

Attraverso il preziosissimo ausilio dei predetti Enti il questionario è stato diffuso on line alle mailing list di ciascuna federazione, con la richiesta, da essi stessa inviata, di collaborazione a ciascun singolo imprenditore.

Ciascun singolo associato della CAT di Vibo ha poi provveduto a somministrare il questionario anche alle imprese proprie assistite, chiedendo ausilio ed aiuto anche ai propri commercialisti.

Lo strumento maggiormente utilizzato per la diffusione del questionario e la raccolta delle risposte è stato whatsApp, strumento agevole e di facile utilizzo che ha consentito la raccolta del maggior numero di risposte.

Il numero dei questionari inviati, attraverso la collaborazione delle varie associazioni di categoria, si aggira intorno a 600.

Il numero delle risposte pervenute è di 81.

 

  • Il questionario somministrato

Il questionario somministrato alle aziende viene riportato nell’allegato A alla relazione.

 

  • Le risposte ai quesiti. I dati.

Come sopra anticipato i questionari somministrati nel giro di pochi giorni, con l’ausilio della Camera di Commercio, Confartigianato, Confcommercio e Confindustria, ammontano a circa 600.

Le risposte pervenute fino al 05.11.2019 sono solo 81 ed è possibile visionarle attraverso la lettura dell’allegato B al presente lavoro.

Il primo dato interessante da prendere in considerazione è dunque la propensione degli imprenditori locali a partecipare ad indagini statistiche, seppure proposte dalle loro associazioni di categoria ed inerenti i servizi essenziali all’impresa.

Il dato non appare confortante in termini numerici. La percentuale di adesioni all’iniziativa è pari al 13% delle aziende intervistate.

Le cause di una tale scarsa propensione hanno di sicuro origini di varia natura che sarebbe interessante analizzare.

Lo spazio per tale tipo di analisi tuttavia troverà la sua collocazione in ambiti diversi da quello attuale, avente invece finalità specifica inerente il tema della presente relazione.

            Collocazione territoriale

Gli imprenditori che hanno risposto ai quesiti sono collocati geograficamente per il 71,6% nella provincia di Vibo Valentia.

Per il 14,8% le aziende che hanno risposto sono situate nell’ampio raggio delle province di RC, KR e CS e per il restante 13,6% nella provincia di Catanzaro.

            Dimensioni aziendali

Dall’indagine svolta il 64,2% delle aziende che hanno risposto al questionario hanno meno di dieci dipendenti, mentre il 22,2% ha da dieci a venti dipendenti ed il restante 13,6% ha più di venti dipendenti.

           

 

Settore di appartenenza

Il 36,8% delle aziende che hanno risposto alle domande sono imprese artigiane, il 39,6% appartengono al settore commercio, il 19,8% si occupano di servizi, l’12,3 % sono imprese del settore industria e la restante parte appartiene a settori diversi.

            La figura dell’avvocato tributarista nella fase anteriore ad eventuali accertamenti tributari.

Le risposte al questionario iniziano a diventare interessanti ai nostri fini proprio a partire dalla seguente domanda:

“Nell’esercizio della sua attività imprenditoriale, di quali professionisti si avvale normalmente per la gestione delle problematiche fiscali – tributarie, intese queste come tutte le attività svolte in una fase anteriore a qualsiasi procedimento di accertamento da parte degli enti impositori/esattori”

Emerge chiaramente che la figura di riferimento in caso di problematiche di tipo fiscale tributario, anche antecedenti a qualsiasi attività di accertamento, è solo il commercialista.

Su 81 imprenditori, 62 rispondono di essersi avvalsi nelle occasioni prospettate nel quesito del solo commercialista, mentre soltanto 2 (2,5%) si sono è rivolti all’avvocato tributarista.

           

            La figura dell’avvocato tributarista nella fase successiva ad eventuali accertamenti tributari.

La prospettiva non cambia nella fase successiva ad eventuali accertamenti tributari.

Il 40,7% delle aziende intervistate ha ricevuto avvisi di accertamento o cartelle esattoriali e solo l’1,2% di questi si è avvalso, nella gestione della pratica, dell’avvocato tributarista, mentre il 54,3% ha scelto di farsi assistere dal solo commercialista.

 

            La conoscenza della figura professionale dell’avvocato tributarista

È interessante il fatto che, nonostante la scelta di farsi assistere sia nella fase preventiva che in quella successiva ad eventuali accertamenti tributari (in senso lato intesi) solo dal commercialista, il 60,5% degli intervistati abbia dichiarato di conoscere la figura dell’avvocato tributarista e le sue competenze.

Rimane da comprendere a questo punto quali siano le ragioni per cui comunque le imprese scelgano di non avvalersi di queste specifiche professionalità.

Scarsa conoscenza delle potenzialità difensive dell’avvocato tributarista? Costi elevati non sopportabili? Scarsa fiducia nella figura dell’avvocato ritenuta eventualmente lontana dalle problematiche fiscali? Negative esperienze?

Sul punto probabilmente qualche input in più ci giunge dalle risposte alla domanda n. 8.

Alla domanda circa la conoscenza di quali siano le attività svolte dall’avvocato tributarista le aziende rispondono come di seguito:

per il 50,6% delle aziende intervistate, l’avvocato tributarista svolge attività di consulenza preventiva in materia fiscale-tributaria; per il 30,9% l’avvocato tributarista contribuisce ad individuare strategia di crescita aziendale individuando soluzioni gestionali e/o contrattuali; per il 16% invece l’avvocato tributarista svolge soltanto attività di assistenza processuale. La parte rimanente fornisce risposte diversificate, ma non rilevanti numericamente.

 

            Il contributo dell’avvocato tributarista secondo gli imprenditori locali

Scendendo al tema specifico della nostra indagine, circa l’utilità dell’avvocato tributarista nella crescita aziendale, il dato che emerge è chiaramente che gli imprenditori ritengono per la maggior parte utile la figura dell’avvocato tributarista.

Alla domanda “Lei ritiene il contributo dell’avvocato tributarista nella gestione delle problematiche fiscali – tributarie ANTERIORI alle procedure di accertamento” il 59,3% degli intervistati ha risposto “utile”, mentre il 24,7% ha risposto “molto utile” e solo il 12,3% ha risposto “necessario”.

Alla successiva domanda “Lei ritiene il contributo dell’avvocato tributarista nella gestione delle problematiche fiscali – tributarie SUCCESSIVE alle procedure di accertamento” gli intervistati hanno così risposto: il 54.3%utile”, il 28,4%molto utile”, solo il 14,8%necessario”.

 

            La conoscenza sul territorio delle associazioni di avvocati tributaristi

È scarsissima la conoscenza sul territorio delle associazioni di avvocati tributaristi. Il 65,2% degli intervistati sconosce l’esistenza della Camera degli Avvocati tributaristi di Vibo ad esempio.

La quasi totalità degli imprenditori intervistati, ben il 90,9% dichiara di non aver partecipato negli ultimi anni ad eventi culturali/formativi su tematiche di tipo fiscale-tributario, organizzati da associazioni di avvocati tributaristi.

Il 54,5% degli intervistati ritiene che la partecipazione ad eventi come quelli sopra descritti possa essere utile ai fini della gestione delle problematiche fiscali della propria azienda, ma solo il 10,6% degli intervistati è disposto a dedicare a tali tipi di eventi almeno 6 ore all’anno, mentre il 54,5% al massimo 4 ore annuali.

           

  • La Tavola Rotonda

La CAT di Vibo ha ritenuto utile discutere dell’esito dell’indagine con gli Enti che hanno partecipato attivamente alla somministrazione del questionario.

Ciò al fine di comprendere se e come l’avvocato Tributarista possa inquadrarsi nell’ambito aziendale come figura di riferimento professionale adeguata alla crescita dell’impresa.

Per il confronto e la discussione sul tema la nostra Camera ha scelto lo strumento della tavola rotonda.

Dopo aver preventivamente inviato alle associazioni coinvolte una prima bozza di relazione in merito alle risultanze dell’indagine, in data 07.11.2019, nella sala concessa in patrocinio gratuito dalla Camera di Commercio Vibo, la CAT di Vibo Valentia ed i rappresentanti delle associazioni sopra indicate hanno discusso del tema

” Il ruolo dell’avvocato tributarista nella realtà imprenditoriale territoriale e prospettive di evoluzione secondo gli imprenditori locali. Le peculiarità della provincia di Vibo Valentia.”

Un tavolo tecnico a cui si sono seduti i rappresentanti locali di Confindustria, Confocommercio, Confartigianato, con la presenza in particolare dell’Associazione Dottori Commercialisti.

Alcuni imprenditori locali hanno partecipato personalmente all’iniziativa, sia mediante la compilazione del questionario che attraverso un intervento diretto alla discussione, con un contributo di notevole interesse per l’approfondimento della tematica.

Il confronto ha suscitato un grande interesse.

Da esso è emersa una realtà imprenditoriale locale per la grande maggioranza scarsamente strutturata, di dimensioni minime, depressa economicamente, scarsamente informata delle chance di compliance sia con gli Enti impositori che con le varie figure professionali, per nulla edotta dell’esistenza dell’avvocato tributarista, del suo ruolo, delle sue competenze e delle opportunità di risolvere notevoli problematiche tributarie affidandosi ad un soggetto diverso dal commercialista.

Le associazioni di categoria hanno confermato, secondo la loro esperienza diretta, le risultanze del questionario e cioè che:

  • piccoli imprenditori locali si confrontano con tematiche tributarie solo nel momento della verifica fiscale o dell’accertamento tributario.
  • In tali circostanti l’unica figura di riferimento è il commercialista.

D’altro canto con delle realtà imprenditoriali di così minime dimensioni, raramente vi è la necessità di una consulenza preventiva, finalizzata all’ottimizzazione dell’esborso fiscale legato ad operazioni commerciali di varia natura.

Anche nei casi di verifiche in azienda è sconosciuta la possibilità di assistenza da parte di soggetti diversi dal commercialista che, per via naturale è il professionista coinvolto, ma che in alcune circostanze è impossibilitato a presenziare alle operazioni di verifica per tutta la loro durata a causa di concomitanti impegni professionali.

Quanto alle imprese maggiormente strutturate, ci si è accorti che sebbene le problematiche di consulenza preventiva siano maggiormente presenti, la conoscenza del possibile intervento dell’avvocato tributarista è inesistente. Non si conoscono le competenze di tale figura che non siano strettamente legate al contenzioso tributario.

Assume rilievo ai nostri fini tuttavia che le stesse associazioni abbiano concretizzato, nel corso della discussione, la scarsa opera da esse svolta nell’informazione alle imprese circa l’esistenza della figura professionale dell’avvocato tributarista e la necessità di implementare invece l’informazione e la formazione degli imprenditori sul punto.

Ne è scaturita una proposta concreta, dalle stesse associazioni di categoria avanzata, di stretta collaborazione tra la Camera degli Avvocati Tributaristi e le varie associazioni imprenditoriali.

Tutte sia congiuntamente, sia successivamente in sede separata, hanno invitato la CAT di Vibo alla stipula di protocolli d’intesa volti alla realizzazione di eventi formativi diretti agli imprenditori, oltre che volti alla creazione di sportelli di primo ascolto su problematiche tributarie.

***§***

In ultimo, non certo per ordine d’importanza, una forte breccia è stata aperta nel muro, da sempre innalzato, tra avvocati tributaristi e commercialisti.

L’invito della CAT alla tavola rotonda, rivolto sia all’ ODCEC, sia all’Associazione Dottori Commercialisti, che ha visto tuttavia la sola partecipazione di quest’ultima, ha avviato la strada di una collaborazione tra professionisti, nella consapevolezza comune di avere professionalità distinte per formazione e competenze, tutte complementari e tutte assolutamente necessarie alla piena assistenza del contribuente.

Si è concordato sulla necessità che, di fronte ad operazioni contrattuali e commerciali di un certo valore, sia necessaria la congiunta consulenza di commercialisti ed avvocati tributaristi, volta ad individuare la strategia ottimale, che riesca a coadiuvare l’obiettivo economico e l’utilità d’impresa con la strategia tributaria più economica e meno vulnerabile sia in sede di accertamento, sia nell’eventuale fase contenziosa.

Anche sul tema del processo tributario si è convenuto, con l’associazione dei dottori commercialisti presenti, che i ricorsi congiunti di commercialisti ed avvocati tributaristi abbiano maggiore chance di successo, in considerazione delle diverse formazioni tecnico-giuridiche dell’avvocato tributarista e del commercialista sia sul piano procedurale che su quello sostanziale.

 

Conclusioni

Il quadro delineatosi della realtà imprenditoriale vibonese attuale, in esito all’indagine, rappresenta un terreno ancora incolto, nell’ottica di un inserimento attivo e determinante della figura dell’avvocato tributarista ai fini della crescita aziendale.

Certamente, nella costellazione di micro imprese di cui l’universo imprenditoriale locale è costituito, emergono delle realtà brillanti di grande livello, all’interno delle quali tuttavia l’avvocato tributarista compare ancora occasionalmente e generalmente nella fase di gestione del solo contenzioso.

La CAT di Vibo in tal senso ha l’importante ma al contempo difficoltoso compito di sviluppare l’interesse verso la figura professionale dell’avvocato tributarista, diffondendo tra le imprese la spendibilità delle proprie capacità e competenze funzionale ad un virtuoso sviluppo aziendale.

 

CAMERA AVVOCATI TRIBUTARISTI VV

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